Food / Packaging

Tra media classici in crisi e media nuovi ancora nebulosi, vince un media di prima generazione a costo contatto certo: il packaging,
che oggi deve avere un contenuto di insight e creatività pari a quello di una campagna pubblicitaria. Noi, almeno, lo progettiamo così.
Con gli stessi criteri che usiamo per la tv: valori, differenziazione, impatto. Dietro i 10 cm quadrati di un’etichetta
ci sono lo stesso planning e gli stessi creativi (awarded e senior) dell’above the line. Solo così il pacco irrompe sullo scaffale
nel touch point cruciale del corteggiamento produttore-consumatore.

PROJECT CREDITS

marimo+Andrea Indini+Claudia Bartoli+Carosellolab


Nella nostra vita precedente i pacchi di That’s Amore hanno di fatto creato il brand, i pacchi dei nuovi Sofficini hanno fatto l’out of stock.
E oggi le nuove etichette Santarosa stanno traghettando il brand in un’area indulgence che rende giustizia alla promessa verbale di sempre.
Stare dietro allo specchio e sentire i consumatori che sciorinano i valori del brand guardando un mock-up, come se li leggessero su una chart,
è una esperienza impagabile, che abbiamo vissuto, ma che può essere effimera: siamo i primi, infatti, a diffidare dei risultati in vitro.
Quando però arrivano le conferme dalle vendite, allora la soddisfazione è piena.


PROJECT CREDITS

Art direction e direzione creativa: Paola Manfroni
Food stylist: Marianne Paquin
Fotografi: Cora Buttenbender (naturali Findus), Stafan Kirchner (Sofficini e That’s Amore) 2000-2004 McCann Erickson per Unilever